Ufficio TARI – URP

L’ufficio TARI si occupa della gestione e della riscossione della tassa rifiuti, offre consulenza al contribuente per qualunque problematica relativa a questo tributo.

Ubicazione e contatti

Velletri Servizi S.p.A
Viale dei Volsci 57, 00049 Velletri (RM)
Ufficio TARI / URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) – Interno 2
Tel: +39 06 9631533
Email: tari@velletriservizi.it

Orari di apertura

Lunedì 8:30 – 12:30
Martedì 8:30 – 12:30
Mercoledì 8:30 – 12:30

Giovedì

8:30 – 12:30

15:30 – 17,00

Venerdì 8:30 – 12:30

TARI – Tassa sui rifiuti

La TARI (Tassa sui rifiuti) istituita dal comma 639 e seguenti dell’articolo 1 della Legge 27 dicembre 2013 n. 147 (Legge di stabilità 2014), mira a promuovere la riduzione dei rifiuti e ad incrementare la raccolta differenziata, mediante un sistema che tende a commisurare il prelievo al grado di fruizione del servizio da parte dei cittadini, secondo il fondamentale principio comunitario in materia ambientale “chi inquina paga”.

Quali superfici sono assoggettabili alla TARI

Il tributo si applica alla persone fisiche o giuridiche che possiedono, occupano o detengono a qualsiasi titolo locali o aree scoperte a qualunque uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati.

Per occupazione si intende la disponibilità anche solo materiale dei locali e delle aree.

Categorie di utenza

Il tributo comunale sui rifiuti prevede la suddivisione dell’utenza fra domestica e non domestica, intendendosi:
a) Per utenza domestica, le superfici adibite a civile abitazione compresi box/posto auto, cantine, soffitte, escluse le aree scoperte (balconi, terrazzi, giardini) ;
b) Per utenza non domestica, le restanti superfici, tra cui le comunità, le attività agricole, agroindustriali, commerciali, industriali, professionali ed in genere tutte le attività produttive di beni e servizi.

Come si calcola la TARI

la TARI per le famiglie viene calcolata in base a

  • metri quadrati dell’immobile compresi box/posto auto, cantine, soffitte, escluse le aree scoperte (balconi, terrazzi, giardini) – (indicati in bolletta alla voce “parte fissa)
  • numero di persone del nucleo familiare che vivono nell’immobile. Nel caso di abitazioni tenute a disposizione il numero degli occupanti viene determinato in 2 occupanti (indicati in bolletta alla voce “parte variabile”)

la TARI per le utenze non domestiche viene calcolata in base a

  • metri quadrati del locale o area (indicati in bolletta alla voce “parte fissa)
  • categoria di appartenenza dell’attività svolta nel locale o area (indicati in bolletta alla voce “parte variabile”);

Dichiarazioni di inizio occupazione, variazione o cessazione

Se cambi residenza, smetti o inizi ad abitare in una casa, modifichi, aumentando o diminuendo, la superficie abitata del tuo appartamento rispetto all’anno precedente, oppure se avvii o smetti un’attività commerciale o la trasferisci in altro locale, occorre comunicarlo all’ufficio TARI.
Per presentare le dichiarazioni di inizio, variazione o cessazione è necessario scaricare e stampare la modulistica, compilarla in ogni sua parte e sottoscriverla. La dichiarazione, redatta sul modello messo a disposizione , ha effetto anche per gli anni successivi fino a quando non si verifichino modifiche dei dati dichiarati, da cui consegua un diverso ammontare del tributo.

Come consegnarla:

  • a mezzo posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo velletriservizi@legalmail.it, allegando la copia della dichiarazione firmata e di un documento di identità del dichiarante;
  • a mezzo posta elettronica all’indirizzo tari@velletriservizi.it, allegando la copia della dichiarazione firmata e di un documento di identità del dichiarante;
  • a mezzo raccomandata a.r., corredata della copia di un documento di identità del dichiarante, indirizzata alla Velletri Servizi – Ufficio TARI, Viale dei Volsci 57 – 00049 Velletri (RM);
  • a mano presso gli uffici TARI nei giorni e negli orari di apertura al pubblico. In questo caso i contribuenti devono sempre presentarsi muniti di un documento di identità in corso di validità e delle copie dei dati e documenti utili alla compilazione.

Le dichiarazioni TARI vanno presentate entro il 30 giugno dell’anno successivo al verificarsi dell’evento (apertura nuova utenza, variazione, cessazione).

Riduzioni e agevolazioni

Utenze domestiche

  • Abitazione occupata da famiglie composte da una o due persone entrambe di età non inferiore ad anni 65, titolari di reddito che non superi due pensioni sociali;
  • Abitazioni occupate da soggetti passivi del tributo nel cui nucleo familiare convivente vi sia la presenza di uno o più disabili, con invalidità non inferiori al 75% risultante dal certificato di invalidità rilasciato dalle componenti strutture pubbliche;
  • Fabbricati rurali ad uso abitativo occupati dal coltivatore diretto o imprenditore agricolo;
  • Abitazioni occupate da famiglie composte da 4 persone che abitano in case con superficie inferiore o uguale a 50 mq, abitazioni occupate da famiglie composte da 5 o più persone che abitano in case con superficie inferiore o uguale a 90 mq.

Utenze non domestiche

Utenze non domestiche che avviano al recupero i rifiuti speciali assimilati agli urbani, tramite soggetti abilitati diversi dal gestore del servizio pubblico e nel rispetto delle vigenti disposizioni normative, purché il quantitativo dei suddetti rifiuti rappresenti almeno il 50% della produzione annua presunta;

– Locali diversi dalle abitazioni ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente;

– Pubblici esercizi che provvedono alla dismissione delle slot machine presenti nei propri locali;

– attività di agriturismo iscritte alla categoria 7

Le riduzioni/agevolazioni, da richiedersi con l’apposita modulistica messa a disposizione dall’Ufficio, vengono concesse a richiesta dell’interessato .

Come si paga la TARI

Il principale sistema di pagamento della TARI è il pagamento tramite i modelli f24 precompilati e allegati alla lettera di invito annualmente recapitata a domicilio.
Può essere effettuato in qualunque sportello bancario, postale e per via telematica.

Modalità di pagamento per i cittadini residenti all’estero e gli enti pubblici che non possono utilizzare il modello F24 EP
I cittadini residenti all’estero e gli enti pubblici che non possono utilizzare il modello F24 EP devono effettuare il versamento della TARI – codice tributo 3944 – mediante
bonifico bancario, come previsto nella risoluzione ministeriale 10/DF del 02/12/2013.

Dati del bonifico
Beneficiario: Comune di Velletri – Servizio Tesoreria
codice IBAN: IT41V0100003245348300063192

Come causale del versamento devono essere indicati nell’ordine:

  1. il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto;
  2. la sigla “TARI”, il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili (cod. L719) e il codice tributo (3944 per la tassa, 3945 per gli interessi e 3946 per la sanzione);
  3. l’annualità di riferimento del tributo (es. 2017, 2018 ecc.)

Avviso di accertamento

L’Avviso di accertamento è una comunicazione emessa dall’Ufficio nel caso di omessa o infedele denuncia e parziale o mancato pagamento di TARI e TARSU.

Cosa può fare il cittadino che riceve un avviso di accertamento?

Il contribuente può ricorrere alle seguenti possibilità :

1) Definizione agevolata (adesione) dell’avviso di accertamento per omessa e infedele dichiarazione, con riduzione della sanzione per rinuncia al ricorso
Nel caso in cui il contribuente riconosca che tutti gli elementi che costituiscono l’accertamento siano fondati e legittimi e che la notifica sia stata eseguita correttamente, può pagare, entro 60 giorni dalla data di notifica dell’atto, “l’importo ridotto”, che prevede la riduzione a 1/3 della sanzione applicata e riportata sull’avviso stesso.
In questo modo, il contribuente definisce il contenzioso e rinuncia a presentare ricorso o richiedere la revisione dell’avviso emesso.
NOTA: La definizione agevolata
non è applicabile agli accertamenti per omesso o infedele pagamento.

2) Richiesta di riesame o annullamento in autotutela
Se il contribuente rileva delle inesattezze nelle contestazioni descritte nell’avviso di accertamento e può dimostrare di essere in regola, può richiedere che l’Ente corregga o annulli il proprio atto (ad esempio, se viene contestato il mancato versamento di un’imposta, ma il contribuente è in possesso della ricevuta di versamento, oppure se viene contestata la mancata denuncia o dichiarazione, ma il contribuente è in possesso della ricevuta rilasciata per la presentazione della dichiarazione).

3) Ricorso
Se il contenzioso con l’Ente non si risolve, il contribuente ha sempre la possibilità di fare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale.

4) Reclamo e mediazione
Per controversie
di valore non superiore ad € 50.000 il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione. Il ricorso non è procedibile sino alla scadenza del termine di 90 giorni dalla data di notifica. Il termine per la costituzione in giudizio decorre dalla scadenza del termine di conclusione della procedura di reclamo mediazione sopra indicata.

Tutte le opportunità sopra descritte possono essere utilizzate entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di accertamento.
Trascorso questo termine, l’accertamento diviene definitivo e non è più possibile utilizzare la definizione agevolata né metterlo in discussione.

Come accedere al servizio:

Nel caso 1) l’agevolazione si ottiene automaticamente pagando, entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di accertamento, “l’importo ridotto” riportato sull’avviso stesso. In questo caso, non è necessario presentare nessuna dichiarazione.

Nel caso 2) è sufficiente fare domanda scritta in carta semplice, precisando e spiegando le motivazioni della richiesta e allegando copia della documentazione utile a valutare la situazione.

Nei casi 3 e 4) occorre seguire le indicazioni riportate sull’avviso di accertamento ricevuto dal contribuente.

Rateizzazioni

Tutti gli atti TARI (solleciti, avvisi di accertamento per omesso/infedele versamento, avvisi di accertamento per omessa/infedele dichiarazione) sono rateizzabili, ad eccezione della bolletta di TARI ordinaria (ovvero il pagamento della tassa rifiuti per l’anno corrente) che arriva già divisa in 4 rate bimestrali. La rateizzazione, concessa su richiesta degli interessati che si trovino in temporanea situazione di difficoltà e sulla base dell’importo dovuto, viene accordata tenendo conto di quanto previsto dalle delibere di Giunta Comunale n. 20 del 06/02/2014 e n. 210 del 03/11/2017, consultabili su questo sito.